Laguardia, capitale della Rioja Alavesa: cantine scavate sotto le case e mura medievali
Si arriva a Laguardia dalla pianura dell’Ebro e la prima cosa che si vede è una collina coronata di pietra. Mura ocra, un campanile che spunta e, sullo sfondo, la Sierra de Cantabria a fare da sipario. Il centro storico si percorre tutto in venti minuti, ma ciò che conta è sotto: sotto ogni casa di calle Mayor o Páganos c’è una grotta scavata a mano, alcune di più di cinquecento anni, dove il vino riposa ancora.
Questa è una destinazione per chi viaggia con calma. Né resort né itinerario di bar: un borgo medievale di meno di 1.500 abitanti che funziona come capitale enologica della Rioja Alavesa e che ti costringe a camminare piano, perché le auto non entrano nel recinto fortificato.
Un po’ di storia: da fortezza navarra a capitale del vino
Laguardia nasce come presidio difensivo alla fine del X secolo, anche se la sua carta puebla ufficiale è concessa da Sancho VI il Saggio di Navarra nel 1164. Per secoli fu una piazzaforte di frontiera tra i regni di Navarra e Castiglia, e da qui derivano le sue mura, le quattro porte originali e la posizione in alto sulla valle.
Il vino compare presto. Le cantine sotterranee iniziarono a essere scavate tra il XV e il XVIII secolo per conservare la produzione delle case nobiliari. Oggi restano più di 200 grotte sotto il centro, a una profondità tra 6 e 8 metri, con una temperatura costante di circa 12-14 °C durante tutto l’anno.
Cosa vedere a Laguardia senza fretta
Le mura e le porte
Delle cinque porte che un tempo esistevano, se ne conservano quattro in uso: Páganos, Mercadal, San Juan e Carnicerías (o Nueva). Quella di Santa Engracia è la più fotografata per l’arco a sesto acuto. Una passeggiata lungo il perimetro esterno delle mura richiede mezz’ora e offre la prospettiva migliore sui vigneti.
Chiesa di Santa María de los Reyes
Il motivo principale per entrare è il suo portico gotico policromo del XIV secolo, uno dei pochi in Spagna a conservare la pittura originale. È protetto da un cancello in legno del XVII secolo che lo ha riparato dalle intemperie per secoli. Si visita con guida in turni brevi (circa 15-20 minuti); verifica gli orari presso l’ufficio del turismo prima di andare, perché cambiano a seconda della stagione.
Chiesa di San Juan Bautista
All’altro estremo del borgo, romanica in origine e con aggiunte gotiche e barocche. Meno visitata, più tranquilla.
Plaza Mayor e il carillon
Sulla facciata del municipio c’è un orologio con figure mobili che escono a danzare alle 12:00, 14:00, 17:00 e 20:00. Dura un minuto, ma la piazza si riempie. È una delle poche concessioni “spettacolari” che incontrerai.
Cantine sotterranee: scendere sotto calle Mayor
Qui sta ciò che distingue Laguardia da qualsiasi altro bel paese del nord. Sotto le case del centro c’è una rete di grotte private dove il vino viene ancora prodotto o conservato. Alcune famiglie continuano a fare la propria vendemmia; altre hanno aperto al pubblico.
Cantine visitabili nel centro storico: Carlos San Pedro, El Fabulista (sotto il Palacio Samaniego, in Plaza Mayor) o Casa Primicia, nell’edificio civile più antico del borgo. Le visite guidate durano tra 45 e 75 minuti, includono una degustazione di 2-3 vini e costano circa 10-15 € a persona. Prenota in anticipo in alta stagione.
Fuori dal centro, in un raggio di 5 km, ci sono le cantine di architettura contemporanea firmate da nomi noti: Ysios (Calatrava), Marqués de Riscal a Elciego (Gehry) o Baigorri. Un altro registro, un altro prezzo: tra 25 e 45 € a visita con degustazione.
Cosa mangiare e bere
La cucina è riojano-alavesa: patate alla riojana, agnello al sarmiento (arrostito sul fuoco con i tralci della vite), costolette al sarmiento, e in stagione, minestra di verdure della valle dell’Ebro. I pintxos si mangiano in calle Mayor e in Páganos; Biazteri e Amelibia sono punti di riferimento locali per sedersi a tavola con il menù alla carta.
Il vino, ovviamente, DOCa Rioja sottozona Rioja Alavesa: tempranillo predominante, crianze e riserve di struttura media, più freschezza rispetto alla Rioja Baja grazie all’altitudine (500-600 m) e al suolo argilloso-calcareo.
Come organizzare la visita
| Dato | Dettaglio |
|---|---|
| Tempo consigliato | 1 giornata intera o un fine settimana con le cantine |
| Periodo migliore | Maggio-giugno e settembre-ottobre (vendemmia) |
| Come arrivare | In auto da Vitoria (circa 45 min) o da Logroño (20 min) |
| Parcheggio | Fuori dalle mura; il centro è pedonale |
| Prezzo indicativo cantina+degustazione | 10-15 € nel centro, 25-45 € fuori |
Ad agosto e nei ponti lunghi il centro si riempie. Se cerchi il borgo senza autobus di giorno, vai durante la settimana o fuori dall’alta stagione. Per dormire entro le mura ci sono agriturismi e piccoli hotel; prenota con anticipo.
Cosa portare a casa
Una bottiglia acquistata direttamente in una cantina familiare del centro, non in un negozio di souvenir. E se ti interessa il patrimonio medievale del nord della penisola, puoi abbinare il viaggio a Santillana del Mar fuori stagione, un altro borgo che si gode meglio quando non c’è coda alla porta.
Domande frequenti
Quanto costa visitare una cantina a Laguardia?
Le cantine nel centro costano tra 10 e 15 € con una degustazione di 2-3 vini. Le cantine di architettura contemporanea dei dintorni (Ysios, Marqués de Riscal) salgono a 25-45 €. Prenota sempre in anticipo.
Qual è il periodo migliore per visitare la Rioja Alavesa?
Maggio e giugno per il verde dei vigneti, e settembre-ottobre per la vendemmia e i colori dell’autunno. Luglio e agosto sono caldi e più affollati.
Si può visitare Laguardia con i bambini?
Sì. Il centro è pedonale e piccolo, sicuro per camminare. Alcune cantine ammettono i minori durante la visita (senza degustazione); chiedi al momento della prenotazione. Il carillon della piazza di solito piace molto ai bambini.
Quanto tempo serve per vedere Laguardia?
Il centro storico si percorre in 2-3 ore. Con una visita a una cantina e il pranzo, una giornata intera. Se vuoi combinare Elciego, Laguardia e una grande cantina fuori, calcola due giorni.
Come arrivare a Laguardia senza auto?
Ci sono autobus da Vitoria e Logroño, ma con frequenza limitata. Per spostarsi tra le cantine dei dintorni l’auto è praticamente indispensabile; alcune agenzie locali organizzano trasferimenti con enoturismo incluso.
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