Santillana del Mar senza la folla: come visitare il paese delle tre bugie fuori stagione

Santillana del Mar senza la folla: come visitare il paese delle tre bugie fuori stagione

Scritto da: Marc   05/09/2026   6 minutos

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Guida pratica per girare Santillana del Mar fuori stagione: cosa vedere, dove mangiare e come evitare i pullman turistici nel borgo cantabrico più fotografato.

D’agosto, Santillana del Mar è una scenografia con troppa gente dentro. A febbraio, con la nebbia appiccicata alla Colegiata e le lastre di via del Cantón bagnate, torna a somigliare a ciò che è stato: un borgo medievale cantabro di pietra ocra, stemmi nobiliari e stalle che ancora sanno di mucca tudanca. Questo contrasto spiega perché vale la pena venire quando non viene nessuno.

Questa guida è per chi vuole camminare senza schivare gruppi, entrare nella Colegiata senza fila e mangiare il cocido montañés in un mesón dove il cameriere abbia tempo di spiegarti cos’è la berza. Se cerchi resort o spiaggia, questo non è il tuo posto. Se ti interessano i borghi medievali della Cantabria nella loro versione più onesta, continua a leggere.

Perché “villa delle tre bugie”

Il soprannome lo ripetono tutte le guide, ma conviene spiegarlo bene: non è santa, non è piana e non ha il mare. Santa, perché il nome deriva da Santa Giuliana (Sancta Iuliana → Santillana), non da una condizione devota del comune. Piana, perché il centro storico ha una pendenza evidente tra la plaza Mayor e la Colegiata. E mare, perché la costa cantabrica dista circa 4 chilometri: il paese è nell’entroterra.

Il malinteso dura da secoli ed è ormai parte dell’attrattiva. Serve anche a capire che Santillana nacque come nucleo monastico attorno alle reliquie di Santa Giuliana (portate, secondo la tradizione, nel IX secolo) e crebbe come villa signorile grazie ai privilegi medievali e al mecenatismo dei Mendoza, marchesi di Santillana dal 1445.

Cosa vedere senza fretta

La Colegiata di Santa Giuliana

È l’edificio che giustifica il viaggio. Romanico del XII secolo, con un chiostro di capitelli istoriati che sta tra i migliori del nord della penisola: leoni affrontati, scene della Genesi, intrecci vegetali. L’ingresso costa circa 3-4 € e comprende il chiostro. Controlla gli orari prima di andare, perché variano secondo la stagione e le celebrazioni liturgiche.

Vai di primo mattino. In inverno, nei giorni feriali, è probabile che ci sia solo tu per una buona decina di minuti. Quel silenzio, con la luce che entra di lato dalle arcate, è metà del motivo del viaggio.

La Neocueva di Altamira

La grotta originale è chiusa al pubblico generale dagli anni 2000 per conservazione (con visite limitate tramite sorteggio settimanale). Ciò che si visita è la Neocueva, una replica millimetrica del soffitto delle policromie all’interno del Museo Nazionale e Centro di Ricerca di Altamira, a circa 2 chilometri dal centro. Ingresso intorno ai 3 €, gratuito il sabato pomeriggio e la domenica. Sito ufficiale del museo per prenotare.

Non è “la grotta vera”, ma la riproduzione è realizzata con scanner laser e pigmenti analoghi: si apprezza il volume dei bisonti sfruttando le protuberanze della roccia, ed è ciò che rende unica l’arte maddaleniana di Altamira.

Strade e palazzi

Percorri la via del Cantón, la via di Juan Infante e la plaza de Ramón Pelayo. Osserva gli stemmi: i Barreda, i Villa, i Bustamante. La Torre de Don Borja (fondazione Santillana) e la Torre del Merino risalgono ai secoli XIV-XV. In un’ora abbondante hai fatto il centro. Un’altra ora se entri in due o tre palazzi trasformati in piccoli musei.

Mangiare senza trappole

Qui il piatto tipico è il cocido montañés (fagiolo bianco, berza, chorizo, morcilla e costine) e il cocido lebaniego di ceci, che arriva dalla vicina valle di Liébana. Ci sono anche i quesucos, i sobaos pasiegos e la quesada. Cerca i sobaos con IGP Sobao Pasiego: quelli industriali non c’entrano nulla.

Evita i locali con il menu plastificato in quattro lingue proprio sulla piazza principale. Cammina due strade e troverai mesones familiari dove il cocido costa 15-20 € e sa davvero di lardo. Se ti avanza un giorno, scendi verso la costa: sulla linea asturiana, Tazones continua a servire ricci di mare a novembre ed è una deviazione che vale la pena.

Come organizzare la visita

Aspetto Dato pratico
Periodo migliore Da novembre a marzo, nei giorni feriali
Periodo peggiore Luglio, agosto e Settimana Santa
Tempo consigliato Mezza giornata + Altamira (giornata intera)
Come arrivare In auto da Santander (circa 30 km, 30-40 min)
Parcheggio Parcheggi di scambio all’ingresso, 5-8 €
Alloggio Paradores e posade rurali; i prezzi salgono in estate

In inverno ci sono giorni di pioggia orizzontale: impermeabile, scarpe con suola antiscivolo (le lastre sono scivolose) e strati di vestiti. L’ufficio del turismo si trova in plaza Mayor.

Cosa fare il giorno dopo

Riserva una mattina per le Grotte del Soplao (a circa 40 minuti in auto) oppure scendi a Comillas per vedere il Capricho di Gaudí. Se ti interessano i borghi della costa, Lastres, sulla costa asturiana, ha ancora l’odore del pixín e si inserisce bene in un itinerario di tre o quattro giorni nel nord.

Da leggere in hotel: Las Guerras Cántabras di Peralta Labrador, se ti piace la storia, oppure una qualsiasi edizione delle Serranillas del Marchese di Santillana, che compose proprio in questi luoghi.

Domande frequenti

Quanto costa l’ingresso alla Colegiata di Santa Giuliana?

Il biglietto generale costa circa 3-4 € e comprende il chiostro. Ci sono tariffe ridotte per pensionati e studenti. Gli orari cambiano in base alla stagione e alle celebrazioni; conviene verificarli sul sito dell’Obispado di Santander prima di andare.

Si può visitare la grotta originale di Altamira?

Non liberamente. Dal 2014 esiste un programma di visite sperimentali molto limitate: cinque persone a settimana, scelte per sorteo tra i visitatori del museo di quel giorno. Ciò che vede il pubblico generale è la Neocueva, la riproduzione integrata nel museo.

Qual è il periodo migliore per visitare Santillana del Mar senza turisti?

Da novembre a marzo, evitando i ponti e il Natale. Nei giorni feriali di prima mattina il centro è più tranquillo. In estate e a Pasqua arrivano i pullman di gita e l’atmosfera cambia completamente.

Vale la pena dormire a Santillana o è meglio fare una gita da Santander?

Se puoi, dormi una notte. Il paese cambia quando partono i pullman nel tardo pomeriggio: le strade si svuotano, si accendono i lampioni e torna la scala domestica. C’è un parador e diverse posade in edifici storici con prezzi ragionevoli fuori stagione (60-90 € la doppia).

È accessibile a persone con mobilità ridotta?

Parzialmente. Il centro è pedonale ma lastricato con pietre irregolari e con pendenze. L’accesso alla Colegiata è complicato in sedia a rotelle. Il Museo di Altamira, invece, è ben attrezzato.

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